una poesia

di Gandi

 

un pensiero

di

Martin

Luther

King

 

 

 

 

20-04-09 10.58

.

 

 e.mail 

 

 

 

 

 

 

LINK E BANNER

AMICI

segnala il tuo

 

 

 ZONA SACRO CUORE

 COMMENTO PARTITE

A CURA DI MARCO CEREZO CANNIZZO

 

9^giornata

La IX giornata vede impegnata la squadra di mister Barone contro l’Ambienti risultato di 1 a 0 per il S. Cuore. Incontro che parte un po’ lento, entrambe le squadre che occupano gli ultimi posti della classifica hanno timore ad affrontarsi a viso aperto, quindi nel primo quarto d’ora si vede molta confusione a centro campo e palle lunghe. La sfida si vivacizza solo con qualche lampo da parte del S. Cuore, che con il solito Nicola Morimoto Cannizzo sfruttando la sua velocità impensierisce la difesa avversaria. Il primo tempo si chiude con qualche scaramuccia, che vede coinvolti i più impavidi tra i giocatori del S. Cuore cioè Nino Stampatella Iacono e Pino Tornio Andolina, subito placata. Il secondo tempo si elettrizza un po’ e al 10’ il S. Cuore passa in vantaggio con un calcio di punizione, battuto da Nuccio Corona Artale e forse toccato o da Sebastiano Campisi il pilone centrale difensivo, (ancora un’ottima prova per lui), o da Iano Istituzione Ferlito centrocampista tutto polmoni. L’Ambienti come è giusto si butta in avanti, ma non procura però nessun pericolo per la porta difesa da Sebastiano Carbè, inventatosi portiere per l’occasione, vista l’assenza del grande Giovanni Frey Trovato.
Il S. Cuore a centro campo costruisce la sua vittoria grazie a Corrado Toro ritornato in forma, che conquista palla su palla creando più di 5 occasioni non sfruttate al solito dagli attaccanti (Iano Fratantonio Iaquinta e Nicola Morimoto Cannizzo) e grazie anche all’assenza, come detto dagli addetti ai lavori di Marco Cannizzo che sta scontando la squalifica di due giornate. La squadra può ritenersi soddisfatta del risultato, ma ancora però c’è molto da lavorare per vedere un po’ di gioco.
 

 

Nell’ottava giornata del torneo cittadino di calcio al Tenete Alfieri, festeggia solo la Juventina che vince contro il S. Cuore per 4 a 2. In virtù del risultato i parrocchiani rimangono all’ultimo posto della classifica. Il match si risolve nel secondo tempo, la squadra del mister Barone tra l’altro oggi assente, affonda sotto i colpi del grande Giuseppe Scaglione che con 2 reti spegne le speranze di rimonta del S. Cuore. Nel primo tempo il S. Cuore sembra più intraprendente, ma è l’impressione di pochi minuti. La juventina è ben disposta in campo e il centrocampo controlla il gioco. Al vantaggio di Gianni Amato, il S. Cuore risponde con Corrado Toro. Nel secondo tempo si scatena come detto Giuseppe Scaglione, che con un perfetto uno due stende Trovato “Frey” e compagni. Il raddoppio lo segna di testa dopo un cross di Amato, il terzo lo segna mettendo la palla nel lato opposto dove il portiere non può arrivare. A 5 minuti dalla fine Nicola “Morimoto” Cannizzo accorcia le distanze, subito ristabilite dalla quarta rete di Gianni Amato, rete in netto fuorigioco. C’è da dire che il S. Cuore era sceso in campo con la speranza di fare una buona gara, e di cercare di uscire dalla parte bassa della classifica magari centrando la vittoria. Ma ancora c’è molto da fare in tutti i reparti. Il S. Cuore si è lamentato giustamente dell’arbitraggio, anche se c’è da dire che ad essere danneggiate sono state entrambe le squadre. A pochi minuti della fine della partita il capitano Marco Cannizzo è stato espulso ingiustamente. L’incompetenza, la poca personalità e la scarsa preparazione fisica e tecnica dell’arbitro hanno rovinato la partita e il proseguo della stagione del S. Cuore. L’espulsione, infatti, ha fatto si che la squadra, venisse eliminata dalla partecipazione del torneo di pasqua, (in virtù della posizione in coppa disciplina) torneo a cui tutti ci tenevano. È vero che l’arbitro è un essere umano e quindi può sbagliare, ma in questo caso la mala fede è stata evidente, in quanto alla fine della partita il capitano Cannizzo gli ha chiesto un confronto con il responsabile degli arbitri. Il signore non si è presentato.
Speriamo che le prossime partite non siano più rovinate da gente simile e che anche per loro siano presi provvedimenti di sospensioni per non creare più danni.
Il S. Cuore augura a tutti buona pasqua, e saluta il suo portierone Giovanni “Frey” Trovato che per motivi di lavoro ci lascia per un lungo periodo di
tempo.
 

 

La 7^ giornata ha visto di fronte il S. Cuore e la Magister costruzioni, partita finita col risultato di 2 a 5. La settimana è stata funestata dalle polemiche innescate da alcuni giocatori di entrambi gli schieramenti, ma in campo la partita è stata corretta. Il S. Cuore sembra la squadra perfetta per giocare al gioco dell’oca, fa un passo avanti e tre indietro, una settimana sembra aver trovato gioco, compattezza, l’altra diventa irriconoscibile. Vero è che mancavano gli uomini del reparto difensivo (Vaccarella Giuseppe il regista di difesa, Campisi Sebastiano il pilone centrale, Sebastiano Carbè l’uomo di peso in difesa ed in fine il portierone Trovato Frey Giovanni), ma questo non deve essere un alibi costante. L’attacco è il reparto più sciupone della squadra, nonostante le due reti di Fratantonio Iano Iaquinta (la seconda una vera perla), spreca troppo, Nicolò Morimoto Cannizzo, e lo stesso Fratantonio Iaquinta hanno sbagliato almeno 5 reti facili. Il centrocampo dura fino a quando la non più tenera età si fa sentire. Tutto però è circondato dalle solite polemiche in campo, non si capisce che i panni sporchi si lavano in casa, lo spogliatoio deve essere il luogo dove chiarirsi, invece sembra di ritornare indietro, nell’Avola degli anni 40’ quando si andava al fiume tutti assieme a lavare le lenzuola, come raccontano i nostri Avi, dove tutti sapevano i fatti di tutti. Comunque mister Barone e company, ora hanno una serie di incontri alla loro portata, da questo momento in poi vietato sbagliare, altrimenti addio sogni di gloria.

 

LA SFIDA: "a propositu viriti ca a siracusa vinnunu i sacchi ranni a picca prezzu,

sta notizia è indirizzata pe i iucatura (modo ri riri) ro sacro cuori" - Enzo Arizza Magister

 

il S. Cuore per la partita di venerdi si è attrezzata con i BIDONI cioè con Enzo Arizza.

(M.Cannizzo)

 

Per la 6^ giornata il S. Cuore incontra la Tatawin risultato 1 – 1. La partita si disputa il 21 marzo cioè il giorno che consacra l’inizio della primavera, il risveglio della natura, quindi il risveglio dei giocatori del S. Cuore (anche se la giornata fredda e piovosa ci fa pensare di più ad una giornata tipicamente invernale). Il mister Barone ha a disposizione tutti i giocatori compresi Trovato “Frey” e Artale “Corona, recuperati e subito decisivi, il primo per le strepitose parate che salvano il risultato, l’altro per la rete del pareggio. La partita si mostra subito maschia ma non cattiva, con veloci capovolgimenti di fronte. Gli avversari passano in vantaggio da un corner, mischia in area dopo un batti e ribatti il difensore avversario Coco sorprende l’incolpevole portiere. Si ricomincia a macinare gioco e il S. Cuore sfiora il pareggio più di una volta con Fratantonio “Iaquinta”, l’attaccante sta passando un brutto periodo, non riesce a metterla dentro. Si va al riposo con la Tatawin in vantaggio. Solita girandola di sostituzioni, entrano Carbè, Vaccarella e Campisi P. rispettivamente per Campisi S., Parisi e Iacono “Stampatella” quest’ultimo, dolorante al ginocchio, ancora una volta con una prestazione al di sotto delle sue capacità. Ricomincia la ripresa e la squadra si butta in attacco a testa bassa. Da un lancio del solito VECCHIO Paolo “Di Livio” Campisi arriva il pareggio con Nuccio ”Corona” Artale che imita Giovinco nel goal contro il Bologna. Da questo momento in poi la squadra si limita a difendere il pari, anche perché la freschezza atletica e la giovane età degli avversari si fanno sentire. A pochi minuti dalla fine Nicolò “Morimoto” Cannizzo in ombra fino a quel momento, reclama per un rigore, un tocco di mani in area, confermato poi dalla moviola. Bisogna però ricordare che nel primo tempo quando ancora le squadre erano sullo 0 a 0, c’era un rigore altrettanto netto per gli avversari.
Comunque rispetto alle ultime uscite, la squadra sembra aver trovato la via giusta, manca solo la vittoria per dare morale ai “vecchi ma ancora giovani” giocatori del mister Barone.
 

 

Per la V giornata del torneo amatoriale 2009 il S. Cuore ha incontrato la AC. Electric perdendo per 2 a 0. La squadra scende in campo rimaneggiata, infatti, sono assenti il portiere Giovanni “Frey” Trovato, e l’attaccante Nuccio “Corona” Artale, entrambi assenti perché febbricitanti. La loro assenza non passa inosservata, in porta va il Mister Barone, fa quel che può, ma viene superato due volte, (una rete per tempo), sicuramente parate dal portiere titolare, mentre l’attacco sembra mozzo senza la punta di ruolo, la squadra costruisce parecchie azioni, ma vengono vanificate dai due attaccanti Sebastiano “Iaquinta” Fratantonio e Nicolò “Morimoto” Cannizzo. Dopo la batosta della settimana scorsa e dopo la tiratina d’orecchie fatta dal Mister nello spogliatoio, la squadra scende in campo concentrata e sicura delle proprie potenzialità. Infatti disputa una bella partita, tira fuori il carattere, ma il risultato non è quello sperato. Da sottolineare la bella prova di Antonio “Gattuso” Zuppardo che non fa toccare una palla all’avversario Antonio Canto, (da molti considerato un vero asso del calcio), uscito ridimensionato dall’incontro.
 

 

La terza giornata del campionato di calcio dell’oratorio T. Alfieri di Avola giocatasi nell’anticipo di venerdì 27/02/2009 alle ore 18:15, ha visto di fronte la più blasonata Metaltubi contro il S. Cuore, partita finita col risultato di 4 a 1 per la Metaltubi.

La squadra diretta dal mister Barone passa in vantaggio con il neo acquisto Nuccio "Corona" Artale, ma subito viene raggiunta al pareggio con un gol di Lago, viziato da un errore del centrale Iacono e un infortunio di Ferlito che perde la palla a causa del terreno sconnesso è mette il centrocampista avversario nella condizione di battere l’incolpevole Trovato.

Il S. Cuore subisce il colpo e con un fantastico uno due la squadra avversaria raddoppia.

Il primo tempo si chiude con la Metaltubi in vantaggio.

Dopo la consueta girandola di sostituzioni, che vede entrare in campo Antonio Zuppardo, Sebastiano Campisi e Paolo Campisi, quest’ultimo unico giocatore che può dare una certa qualità alla manovra del centrocampo S. Cuore, viene schierato dopo, non si capisce perché il mister lo tiene in panchina.

Nella ripresa, la partita si vivacizza, il S. Cuore sfiora più volte il pareggio con Artale e Zuppardo.

Verso la fine, la scarsa condizione fisica del centrocampo, e soprattutto la buona condizione realizzativa del centrale avversario cioè l’intramontabile Paolo Raffa mettono il risultato al sicuro per gli avversari.

C’è da sottolineare la buona prova del centrale difensivo Peppe Vaccarella acquistato nel mercato di riparazione a gennaio, e soprattutto la buona condizione del portiere Trovato che ha evitato che il risultato fosse ancora più rotondo.

In negativo va sottolineato, per primo la prova non all’altezza di qualche giocatore che non si trova in buone condizioni fisiche, e poi che ancora una volta alcuni giocatori pensano più a parlare in campo invece di giocare.

 

 

4^giorn.

Un detto “marinaro” dice che “il capitano è l’ultimo ad abbandonare la nave”, detto che non vale per il S. Cuore visto che il capitano (mister Barone) addirittura non si fa vedere nemmeno al campo, in quanto considera le mangiate politiche più importanti della squadra.

Il risultato: tutti volevano giocare, e nessuno voleva essere sostituito, “S. Cuore - D’Amico = 0 – 6”. La squadra scende in campo con la consapevolezza di trovarsi di fronte una corazzata dura da affondare, c’è la mette tutta per non patire il gioco degli avversari, nel primo tempo ci riesce, crea anche qualche occasione ma subisce il gol in contropiede.

Si va al riposo con la D’Amico in vantaggio per uno a zero.

Solita girandola di sostituzioni, esce uno spento e inconcludente Cannizzo “Morimoto” Nicolò, per Fratantonio “Iaquinta”, Carbè che prende il posto di Parisi, infine Sebastiano Campisi lascia il posto al centrale di difesa, Iacono “ Nino Stampatella”.

Sarà una coincidenza ma appena entrato quest’ultimo la squadra perde la bussola in difesa, e nel secondo tempo subisce 5 reti.

Sono molte le cose da rivedere se si vuole ancora navigare in buone acque, altrimenti consigliamo al mister e a tutti gli uomini dell’equipaggio (i giocatori) di indossare il giubbotto di salvataggio e abbandonare la nave ormai alla deriva.