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ZONA SACRO CUORE COMMENTO PARTITE A CURA DI MARCO CEREZO CANNIZZO
9^giornata
La IX
giornata vede impegnata la squadra di mister Barone contro
l’Ambienti risultato di 1 a 0 per il S. Cuore. Incontro che parte
un po’ lento, entrambe le squadre che occupano gli ultimi posti
della classifica hanno timore ad affrontarsi a viso aperto, quindi
nel primo quarto d’ora si vede molta confusione a centro campo e
palle lunghe. La sfida si vivacizza solo con qualche lampo da
parte del S. Cuore, che con il solito Nicola Morimoto Cannizzo
sfruttando la sua velocità impensierisce la difesa avversaria. Il
primo tempo si chiude con qualche scaramuccia, che vede coinvolti
i più impavidi tra i giocatori del S. Cuore cioè Nino Stampatella
Iacono e Pino Tornio Andolina, subito placata. Il secondo tempo si
elettrizza un po’ e al 10’ il S. Cuore passa in vantaggio con un
calcio di punizione, battuto da Nuccio Corona Artale e forse
toccato o da Sebastiano Campisi il pilone centrale difensivo,
(ancora un’ottima prova per lui), o da Iano Istituzione Ferlito
centrocampista tutto polmoni. L’Ambienti come è giusto si butta in
avanti, ma non procura però nessun pericolo per la porta difesa da
Sebastiano Carbè, inventatosi portiere per l’occasione, vista
l’assenza del grande Giovanni Frey Trovato.
Nell’ottava giornata del torneo cittadino di calcio al Tenete
Alfieri, festeggia solo la Juventina che vince contro il S. Cuore
per 4 a 2. In virtù del risultato i parrocchiani rimangono
all’ultimo posto della classifica. Il match si risolve nel secondo
tempo, la squadra del mister Barone tra l’altro oggi assente,
affonda sotto i colpi del grande Giuseppe Scaglione che con 2 reti
spegne le speranze di rimonta del S. Cuore. Nel primo tempo il S.
Cuore sembra più intraprendente, ma è l’impressione di pochi
minuti. La juventina è ben disposta in campo e il centrocampo
controlla il gioco. Al vantaggio di Gianni Amato, il S. Cuore
risponde con Corrado Toro. Nel secondo tempo si scatena come detto
Giuseppe Scaglione, che con un perfetto uno due stende Trovato
“Frey” e compagni. Il raddoppio lo segna di testa dopo un cross di
Amato, il terzo lo segna mettendo la palla nel lato opposto dove
il portiere non può arrivare. A 5 minuti dalla fine Nicola
“Morimoto” Cannizzo accorcia le distanze, subito ristabilite dalla
quarta rete di Gianni Amato, rete in netto fuorigioco. C’è da dire
che il S. Cuore era sceso in campo con la speranza di fare una
buona gara, e di cercare di uscire dalla parte bassa della
classifica magari centrando la vittoria. Ma ancora c’è molto da
fare in tutti i reparti. Il S. Cuore si è lamentato giustamente
dell’arbitraggio, anche se c’è da dire che ad essere danneggiate
sono state entrambe le squadre. A pochi minuti della fine della
partita il capitano Marco Cannizzo è stato espulso ingiustamente.
L’incompetenza, la poca personalità e la scarsa preparazione
fisica e tecnica dell’arbitro hanno rovinato la partita e il
proseguo della stagione del S. Cuore. L’espulsione, infatti, ha
fatto si che la squadra, venisse eliminata dalla partecipazione
del torneo di pasqua, (in virtù della posizione in coppa
disciplina) torneo a cui tutti ci tenevano. È vero che l’arbitro è
un essere umano e quindi può sbagliare, ma in questo caso la mala
fede è stata evidente, in quanto alla fine della partita il
capitano Cannizzo gli ha chiesto un confronto con il responsabile
degli arbitri. Il signore non si è presentato.
La 7^ giornata ha visto di fronte il S. Cuore e la Magister costruzioni, partita finita col risultato di 2 a 5. La settimana è stata funestata dalle polemiche innescate da alcuni giocatori di entrambi gli schieramenti, ma in campo la partita è stata corretta. Il S. Cuore sembra la squadra perfetta per giocare al gioco dell’oca, fa un passo avanti e tre indietro, una settimana sembra aver trovato gioco, compattezza, l’altra diventa irriconoscibile. Vero è che mancavano gli uomini del reparto difensivo (Vaccarella Giuseppe il regista di difesa, Campisi Sebastiano il pilone centrale, Sebastiano Carbè l’uomo di peso in difesa ed in fine il portierone Trovato Frey Giovanni), ma questo non deve essere un alibi costante. L’attacco è il reparto più sciupone della squadra, nonostante le due reti di Fratantonio Iano Iaquinta (la seconda una vera perla), spreca troppo, Nicolò Morimoto Cannizzo, e lo stesso Fratantonio Iaquinta hanno sbagliato almeno 5 reti facili. Il centrocampo dura fino a quando la non più tenera età si fa sentire. Tutto però è circondato dalle solite polemiche in campo, non si capisce che i panni sporchi si lavano in casa, lo spogliatoio deve essere il luogo dove chiarirsi, invece sembra di ritornare indietro, nell’Avola degli anni 40’ quando si andava al fiume tutti assieme a lavare le lenzuola, come raccontano i nostri Avi, dove tutti sapevano i fatti di tutti. Comunque mister Barone e company, ora hanno una serie di incontri alla loro portata, da questo momento in poi vietato sbagliare, altrimenti addio sogni di gloria.
LA SFIDA: "a propositu viriti ca a siracusa vinnunu i sacchi ranni a picca prezzu, sta notizia è indirizzata pe i iucatura (modo ri riri) ro sacro cuori" - Enzo Arizza Magister
il S. Cuore per la partita di venerdi si è attrezzata con i BIDONI cioè con Enzo Arizza. (M.Cannizzo)
Per la 6^
giornata il S. Cuore incontra la Tatawin risultato 1 – 1. La
partita si disputa il 21 marzo cioè il giorno che consacra
l’inizio della primavera, il risveglio della natura, quindi il
risveglio dei giocatori del S. Cuore (anche se la giornata fredda
e piovosa ci fa pensare di più ad una giornata tipicamente
invernale). Il mister Barone ha a disposizione tutti i giocatori
compresi Trovato “Frey” e Artale “Corona, recuperati e subito
decisivi, il primo per le strepitose parate che salvano il
risultato, l’altro per la rete del pareggio. La partita si mostra
subito maschia ma non cattiva, con veloci capovolgimenti di
fronte. Gli avversari passano in vantaggio da un corner, mischia
in area dopo un batti e ribatti il difensore avversario Coco
sorprende l’incolpevole portiere. Si ricomincia a macinare gioco e
il S. Cuore sfiora il pareggio più di una volta con Fratantonio “Iaquinta”,
l’attaccante sta passando un brutto periodo, non riesce a metterla
dentro. Si va al riposo con la Tatawin in vantaggio. Solita
girandola di sostituzioni, entrano Carbè, Vaccarella e Campisi P.
rispettivamente per Campisi S., Parisi e Iacono “Stampatella”
quest’ultimo, dolorante al ginocchio, ancora una volta con una
prestazione al di sotto delle sue capacità. Ricomincia la ripresa
e la squadra si butta in attacco a testa bassa. Da un lancio del
solito VECCHIO Paolo “Di Livio” Campisi arriva il pareggio con
Nuccio ”Corona” Artale che imita Giovinco nel goal contro il
Bologna. Da questo momento in poi la squadra si limita a difendere
il pari, anche perché la freschezza atletica e la giovane età
degli avversari si fanno sentire. A pochi minuti dalla fine Nicolò
“Morimoto” Cannizzo in ombra fino a quel momento, reclama per un
rigore, un tocco di mani in area, confermato poi dalla moviola.
Bisogna però ricordare che nel primo tempo quando ancora le
squadre erano sullo 0 a 0, c’era un rigore altrettanto netto per
gli avversari.
Per la V giornata del
torneo amatoriale 2009 il S. Cuore ha incontrato la AC. Electric
perdendo per 2 a 0. La squadra scende in campo rimaneggiata,
infatti, sono assenti il portiere Giovanni “Frey” Trovato, e
l’attaccante Nuccio “Corona” Artale,
entrambi assenti perché febbricitanti. La loro assenza non passa
inosservata, in porta va il Mister Barone, fa quel che può, ma
viene superato due volte, (una rete per tempo), sicuramente parate
dal portiere titolare, mentre l’attacco sembra mozzo senza la
punta di ruolo, la squadra costruisce parecchie azioni, ma vengono
vanificate dai due attaccanti Sebastiano “Iaquinta” Fratantonio
e Nicolò “Morimoto” Cannizzo.
Dopo la batosta della settimana scorsa e dopo la tiratina
d’orecchie fatta dal Mister nello spogliatoio, la squadra scende
in campo concentrata e sicura delle proprie potenzialità. Infatti
disputa una bella partita, tira fuori il carattere, ma il
risultato non è quello sperato. Da sottolineare la bella prova di
Antonio “Gattuso”
Zuppardo che non fa
toccare una palla all’avversario Antonio Canto, (da molti
considerato un vero asso del calcio), uscito ridimensionato
dall’incontro.
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