
Dopo 9 anni torno in
politica rientrando dalla porta principale...
sfruttando l'opportunità che mi hanno dato i vertici provinciali di
"Italia dei valori",
proponendomi di organizzare il movimento nella mia città
attraverso la
candidatura alla Camera.
Quindi il mio impegno principale
sarà quello di riunire quanta più
gente possibile attorno al progetto di formare una classe dirigente che sia un
valore aggiunto nel Centro Sinistra.
Confesso che a convincermi indirettamente, sono state:
la vittoria di
Rita Borsellino
alle primarie per la candidatura a presidente della Regione Sicilia
e l'adesione della straordinaria
Franca Rame,
nostra capolista al Senato in varie
regioni, quando ha scritto "Mi candido
perchè
credo che in queste elezioni anche un solo voto possa essere decisivo e voglio
anch’io dare il mio contributo a far finire
quest’epoca
tragicomica, più tragica che comica…viste le difficoltà del campare, che molti
cittadini vivono.
“Perché Di Pietro?” - mi si chiede da ogni parte.
AntonioDi Pietro
rimane il simbolo di una stagione,
quella di Mani Pulite, che ha dato speranza a Milano e a tutta Italia. Porta
avanti da anni discorsi corretti… sulla giustizia, sui diritti civili e altro,
Spero, con la mia candidatura, di convincere qualcuno tra i molti di sinistra
e non che sono in dubbio se votare o no perché delusi da una certa politica".
Inoltre, condividendo anche il pensiero di
Leoluca Orlando
nostro capolista alla Camera in
Sicilia è un nuovo impegno che si è concretizzato nella scelta di dare vita,
con Antonio Di Pietro, Franca Rame e tantissimi esponenti delle liste civiche
e della società civile in tutta Italia, ad una lista elettorale aperta, "rete
di cittadini" che esprimono sensibilità diverse, che rappresentano storie
diverse ma sono tutti uniti dalla voglia di dare voce a quanti credono in una
Italia pulita, Di questa "rete di cittadini" l'Unione ha e avrà nel Parlamento
un grande bisogno; di questa "rete di cittadini" ha, in definitiva, un grande
bisogno lo stesso Romano Prodi, che vogliamo lealmente sostenere e che
vogliamo possa governare senza essere condizionato dalle burocrazie dei
partiti".
un ulteriore stimolo un pensiero recentissimo di
Dario Fo
democrazia rappresentativa... di chi?
In Italia esiste da tempo un elettorato di centrosinistra privo di
rappresentanza. E' formato da cittadini che hanno diverse esperienze e diversi
orientamenti politici ma sono uniti da alcune convinzioni comuni che le
vicende degli ultimi anni hanno rafforzato. Non hanno condiviso la scelta
della maggioranza di centrosinistra di scassare la Costituzione insieme al
centrodestra nella Commissione Bicamerale, tra il '96 e il '98. Non hanno
capito perchè il centrosinistra, in cinque anni di legislatura tra il '96 e il
2001, non ha fatto una seria legge sul conflitto d'interessi e una legge per
regolare le reti televisive analoga alle altre vigenti in tutta Europa. Hanno
subito come una ferita alla democrazia la caduta del governo Prodi nel '98.
Non hanno capito perchè nel 2001 il centrosinistra ha dato per scontata una
sconfitta evitabile e ha rinunciato a battersi aprendo la strada a un'anomalia
che nessun paese democratico avrebbe tollerato.
Non hanno apprezzato dopo il 2001 la debolezza dell'opposizione e la ripetuta
assenza dei suoi parlamentari quando era possibile fermare leggi
incostituzionali.
Hanno dato vita a una mobilitazione di massa senza precedenti per la libertà
di informazione e l'autonomia della magistratura.
Hanno riempito il Palavobis a Milano il 23 febbraio 2002, un mese dopo erano
tutti insieme ai tre milioni del Circo Massimo a Roma, e il 14 settembre hanno
colmato piazza San Giovanni .
Hanno animato nei mesi e anni successivi enormi manifestazioni contro la
guerra preventiva.
Non hanno capito perchè i partiti, invece di accogliere e rafforzare la
mobilitazione popolare, si sono ingegnati per fermarla, ingabbiarla,
deluderla. Hanno assistito increduli all'inerzia del centrosinistra di fronte
alla truffa della nuova legge elettorale.
E ora assistono sbigottiti all'arruolamento di numerosi, imbarazzanti
transfughi dal centrodestra cui vengono attribuiti gratis ruoli di rilievo.
Sono i cittadini che vogliono difendere la Costituzione, ricostruire la salute
istituzionale del paese, affermare la supremazia dell'interesse pubblico
sull'utile privato, rinnovare lo stato sociale, affrontare con idee nuove il
difficile tema del lavoro, rafforzare la difesa dei beni comuni, garantire la
laicità dello stato, costruire un'Europa strumento di pace. Considerano la
libertà e il pluralismo dell'informazione, l'indipendenza e l'autonomia della
magistratura condizioni necessarie e insostituibili per la democrazia.
A questi cittadini è stato ora impedito di contribuire alla selezione della
propria classe dirigente: è stato negato lo strumento delle primarie, è stato
vietato il tentativo di liste indipendenti.
Tra questi cittadini molti sono sempre più tentati dall'astensionismo, altri
andranno a votare solo per senso del dovere. E per senso del dovere coloro che
andranno a votare cercheranno di convincere chi ancora non vuole farlo. Questi
cittadini non si identificano in alcun partito, anche se nel passato molti vi
hanno militato, e faranno fatica a mettere la croce sul simbolo di partiti in
cui non hanno più fiducia. Avrebbero molto pi volentieri votato per la
coalizione ma è stato loro impedito.
Voteranno per necessità . Voteranno solo per battere il peggior governo
dell'età repubblicana, per cancellare l'anomalia che ha inquinato la politica
italiana.
Questi cittadini non saranno rappresentati nel futuro parlamento. I partiti
del centrosinistra riceveranno il loro voto ma non potranno vantarlo come
un'adesione incondizionata ai loro programmi.
Questi cittadini delusi e impegnati sanno che dovranno da soli rianimare le
loro energie e trovare nuovi strumenti per manifestarle. E vogliono esprimere
questa convinzione prima del voto perchè non ci siano dubbi sul senso del loro
impegno civile. Faranno tutto il possibile perchè prevalga il centrosinistra,
ma dopo le elezioni eserciteranno tutta la loro vigilanza critica affinch&eacuto;
la vittoria elettorale non venga svuotata da trattative e compromessi col
centrodestra.
Sollecitiamo tutti coloro che vivono questo profondo disagio a dare il loro
personale, insostituibile contributo a un'opera di conoscenza reciproca, a una
rete di relazioni paritarie per dare origine a una nuova fase di protagonismo
civile e politico. E così forse si potrà dare rappresentanza politica ai
moltissimi che anche dopo le elezioni continueranno ad esserne privi.
Prima che il potere delle oligarchie costruisca un nuovo conformismo: parlate,
scrivete, fate sentire la vostra voce.
Dario Fo, Pancho Pardi
Grazie Dario, Grazie Franca
mi sento di esprimerVi la mia gratitudine per quello che state facendo in
questa delicatissima fase che sta attraversando l'Italia.
La tua analisi non fa una grinza, la condivido in pieno, mi da un ulteriore
stimolo per andare avanti nella battaglia che anch'io nel mio piccolo ho
intrapreso al 23° posto in lista dunque senza pretesa alcuna e per puro
spirito di partecipazione accettando la candidatura nella Mia Sicilia.
Non ancora trentenne, abbandonai la politica tanti anni fa letteralmente
nauseato, eppure il Centro Sinistra governava MALE quasi ovunque, in
particolare il mio ex partito (i DS) esprimeva il Presidente del Cosiglio, il
Presidente della Regione Sicilia, il Presidente della Provincia e il Sindaco
della mia città ... persino il mio capocondominio aveva la tessera!!...
(cotinuo con il perchè...)
Matteo Inturri
