10° capitolo – Helios ’93
 

 



Il Carnevale Avolese, consacrato dagli eventi in piazza e soprattutto dalla sfilata dei carri e dei gruppi mascherati lungo il viale lido, da qualche anno veniva caratterizzato dall’organizzazione parallela di feste da ballo presso locali pubblici limitrofi, oltre alle tradizionali feste in case private che purtroppo ne tempo si sono sostituite alle feste di quartiere.
Quell’anno la più importante venne organizzata in due serate presso l’Hotel Helios di Noto Marina, da Pino Greco e Fabio Cancemi, proprio il nostro “manager” dell’epoca, per cui essere inseriti fra le attrazioni delle due serate fu quasi scontato.
Così tra Bobby Solo, Riccardo Del Turco e Jimmy Fontana anche la Ciaveva’s Band figurava quale attrazione delle serate.
Per me doppio ruolo: oltre a presentare le serate nella sala cabaret prima e dopo animavo nella sala discoteca.
Il problema principale fu scegliere gli scatches da proporre, soprattutto perché la Ciaveva’s si presentava a formazione rimaneggiata in quanto Gaetano aveva deciso di partire per il nord a studiare fisioterapia, mentre Paolo era fuori sede per motivi di lavoro.
Decidemmo di chiedere a Turi Lazzaro di entrare a pieno titolo a far parte della band, proposta che venne da lui accettata con molto entusiasmo.
Per arricchire lo spettacolo pensai di preparare un gioco che coinvolgesse il pubblico tramite “l’elezione della Coppia più simpatica”, l’esperimento riuscì perfettamente anche perché le tre coppie di volontari si sfidarono proprio a colpi di cabaret improvvisato, recitando dal vivo e con miei suggerimenti, “la confessione in Uccelli di rovo” e “le avventure di Tarzan e Jane”.
Mentre gli scatches che preparammo furono quattro: due per la domenica e due per il martedì, fra i quali spiccò senza ombra di dubbio “Il Salumaio”.
Anche questo uno scatch che abbiamo riproposto, di volta in volta riveduto e corretto, nelle nostre serate in giro per la provincia di Siracusa, ripetutamente in tutti gli anni successivi, con Turi e Sergio confermati nei propri ruoli, io nel ruolo sostenuto in precedenza da Pietro (“A Majara”) e l’inserimento di due personaggi interpretati da Paolo: il già collaudato “Pauluzzo” ed uno nuovo, il simpaticissimo “Alfredo” che, in poco tempo, divenne uno dei personaggi più conosciuti ed apprezzati del gruppo.
La scena si svolge in una salumeria dove il titolare, interpretato da Turi Iacono, ha il vizio di eccedere nell’affettare i salumi richiesti dalla propria clientela.
Entra u “Zu Currau” un anziano signore interpretato da Sergio per comprare 100 grammi di provolone.
Il Salumaio comincia ad affettare simulando persino il rumore dell’affettatrice con un ripetuto “Zuchi Zuchi” che passerà alla storia fra i tormentoni del gruppo.
Salumaio (mentre pesa il provolone): - “Zu Currau c’e’ un problema u pruvuluni sciu 150 grammi chi fa u lassu?”
Zu Currau: - “bellu malu viziu ca ciai, sbagghi sempri a favori tovu, ma vabbeni pi sta vota lassulu”
Esce di scenaZu Currau ed entra Cicciu l’appuntatu (un uomo mezzo sordo) interpretato da Turi Lazzaro il quale ordina 200 grammi di prosciutto.
Il Salumaio messa a moto la sua affettatrice come al solito eccede Salumaio: -“Cicciu c’è ‘mproblema è 250 grammi chi fa u lassu?”
Cicciu: - “comu?”,
Dopo che il Salumaio glielo ripete varie volte fino a gridarglielo finalmente acconsente; esce di scena ed entra una ragazza molto strana interpretata da Pietro, una chiromante, esattamente “A Majara” la quale ordina un po’ di salame…
Salumaio: - “ma un po’ quantu?”
Majara: - “bè 800 grammi … tutto d’ un pezzo”
Salumaio: - “no ca vinnemu sulu a fettini”
Majara: - “a fettine … e come faccio?”
Salumaio: - “lo usi a gettoni !”
La Majara suo malgrado acconsente …
Il Salumaio parte con un lunghissimo, interminabile “Zuchi Zuchi” e ovviamente anche in questo caso eccede.
Salumaio: - “c’è ‘mproblema … sciu 850 grammi chi fa u lassu?”
La Majara;- “Meglio… il salame più abbondante è meglio è!”
Entra in scena nuovamente “Zu Currau” che ha dimenticato a comprare la mortadella…
La Majara: - “meglio la viva-della…”
Zu Currau alterato: - “ma chi è sta viva-della?”
Salumaio: - “lassatila stari Zu Currau … chista è Majara … parra che motti… quantu ni vuliti muttatella?”
Entra pure Cicciu in scena;
Zu Currau (con fare minaccioso): - “A tia turuzzu… muttatella ni vogghiu 200 grammi e basta! Nun c’e’ bisognu ca ti fa scappari fettini in più… cu su malu viziu ca c’hai”
Salumaio: - “si vabbeni…” e affetta “Zuchi Zuchi…” ma ancora una volta sbaglia
Salumaio: - “Zu Currau c’è ‘mproblema… è 250 grammi chi fa a lassu?”
Zu Currau (arrabbiato): - “No turuzzu … sbagghiasti … ta po teniri tutta i uni ni vulìa sulu 200..”
Salumaio: - “bi avanti Zu Currau ciui ca agghiu tagghiatu v’ata pigghiari…”
Zu Currau: - “Noooo … nun la vogghiu !”
Salumaio (gli si fa incontro gridando): -“V’ata pigghiari cosa c’atterii”
Zu Currau (sempre più fuori di se): - “senz’affenniri e alluntaniti…”
Salumaio (facendosi più vicino): - “Pigghiativi a muttatella! Cosa foddhi!”
A questo punto Zu Currau estrae una pistola dalla tasca, la punta verso il Salumaio e gli spara. Il Salumaio cade a terra e la Majara avvicinataglisi constata che è morto, mentre Cicciu conferma…
U Zu Currau in un momento di lucidità si pente: - “ma comu mottu ie… ma iu nun lu vulìa ammazzari…”
Majara: - “e invece lo hai ammazzato … assassinooo !”
Zu Currau punta la pistola pure alla Majara che vistasi minacciata afferma conciliante: - “hai fatto bene ! era insopportabile quel suo vizietto.”
Zu Currau piangendo: - “Si però almenu ci vulissi chiediri scusa…”
Majara: - “ma lo puoi fare… lui ti sentirà.”
Ciccia: - “ma se è mottu comu fa a sentiri ?”
Majara:- “io riesco a parlare con i morti… facciamo una seduta spiritica e parleremo con lui!”
Zu Currau, poco convinto: - “vabbeni facemila…”
I tre si siedono intorno ad un tavolo e comincia la seduta
Majara concentratissima e in trans grida: - “Salumaio… Salumaio … Salumaio, se ci sei… batti un colpo !”
Tutti in silenzio ma non si sente nessun colpo…
Si ripete la scena fino alla terza volta:
Majara sempre più in trans: - “Salumaio… Salumaio … Salumaio se ci sei … almeno batti un colpo !”
Il Salumaio batte tre volte la mano su pavimento e afferma:

 -“Zu Currau… su 3, chi fa i lassu ?”



a breve (forse) il cap. 11

 

 



 

 

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