1° Capitolo LE ORIGINI


 


Quel caldo giorno di fine estate volgeva al termine, era il 1991, e in cerca di un pò di frescura la serata trascorreva, come sempre, al Viale Lido a chiacchierare con gli amici.

Come spesso accadeva, e come mi accade tuttora, quella sera mi ero estraniato dalla discussione e riflettevo sull’approssimarsi della lunga e noiosa stagione invernale che stava per arrivare, stagione in cui spesso non si sapeva cosa fare e ossessionato dalla ricerca di un modo utile a spezzarne la monotonia. Memore di alcune esperienze del passato, pensai di riversare la mia spensieratezza e quella di un gruppo di ragazzi, possibilmente con i miei stessi interessi, nella realizzazione di un programma radiofonico.

La radio è stata il mio primo grande Amore, e per questo ringrazio il mio amico Franco F che mi spronò a fare la mia prima esperienza nella mitica Radio International nel lontanissimo 1983, nello staff di allora spiccava una persona che non c'è più, Iano Garavello che merita di cuore una speciale citazione in quanto in accordo con la Direzione della Radio, mi catapultò pochi giorni dopo il mio ingresso in radio, prima a condurre la trasmissione più seguita "D.a.R." (Dischi a Richiesta) e poi a fare la mia prima serata in discoteca niente e popodimenoche alla "Scacchiera" di Fontane Bianche.

Ma tornando a quella sera del '91, con chi potevo condividere tale avventura? Non era necessario andare lontano, li l’avevo lì, davanti ai miei occhi, alcuni ragazzi pieni d’inventiva e di spirito che frequentavo all’epoca:
Paolo Papa e Salvo Orecchia (detto Roger): due burloni del Viale capaci di trasmettere tanta allegria ma che ad onor del vero mai si erano avvicinati ad un microfono;

 poi un eterno sognatore, tale Sergio Tiralongo "U Re", con il quale tante volte avevamo condiviso momenti di “baddho”, in varie feste, e scampagnate spesso accompagnati dalla sua inseparabile chitarra per strimbellare il solito ma sempre piacevole repertorio;

quindi mio compare Turi Iacono, al quale mi legava un lontano S.Giovanni, già molto noto in città quale “poeta-barzellettiere”, aveva partecipato con successo ad alcune “corride” e che non a caso mi ero portato dietro in qualche serata dove, all’epoca, svolgevo il ruolo di presentatore;
infine Paolo Guarino, che conoscevo da anni come bravo imitatore e con il quale già qualche anno prima avevamo fatto un’esperienza simile sempre radiofonicamente quando copiavamo “Indietro Tutta” e la banda di Arbore nella nostra versione del “Programmao Meravigliao” insieme con altri speaker della Radio: Emilio Murè, Gaetano Calvo, Tonino Caldarella e altri 2 simpaticissimi cabarettisti avolesi Iano Di Rosa e Turi Lazzaro quest'ultimo tra l’altro diventò membro della Ciaveva’s tra il '93 e il '94.
Paolo, comunque, in un primo momento fu titubante e addirittura rifiutò di aderire.

Invitai tutti a Radio Sicilia, emittente in cui trasmettevo da diversi anni, per improvvisare un notturno denso di barzellette, mini scatches e facilissimi quiz a premi, del resto il "Radio Notte" era, da sempre, uno dei punti di forza di Radio Sicilia ed aveva avuto maggiore ascolto alla fine degli anni 80 quando durante la settimana si alternavano JohnPaul & Paolo Trevisan e Corrado, Salvo, Corrado e Piero, spesso ero Loro ospite gli registrai in diretta il jeangle per la presentazione della trasmissione:
" il Radio Notte è ancora più bello,

 il Radio Notte è sempre più seguito,

il Radio Notte ha raggiunto questo livello

solo ed esclusivamente per merito dei suoi conduttori:

il lunedì e Mercoledì giostrano per voi

Corrado, Salvo, Corrado e Piero

il Martedì, Giovedì e Sabato si divertono per voi

John Paul e Paolo Trevisan

seguili anche tu, perchè sono veramente...Grandi".

 

Nel Ciaveva Nichininà, fummo coadiuvati tecnicamente da altri 2 miei amici: Franco Trombatore (che era uno dei registi della Radio) e Piero D’agata noto D.J. dell’epoca con il quale facevamo diverse serate in discoteca (all’epoca ero un promettente vocalist).

Accettarono tutti (tranne Paolo, come detto) e, in pochi giorni, la trasmissione era già in onda.

Giusto il tempo di scegliere il nome del gruppo, il titolo della Trasmissione e di registrare il primo vero esperimento riuscito: la sigla a ritmo rap-dance ma cantata in siciliano dalla Ciaveva’s Band (primo e intramontabile nome del gruppo).

Il titolo della trasmissione fu dettato da 2 parole, tormentone che non avevano nessun significato ma che allora usavo spesso: Ciaveva e Nichininà; nacque così il

“Ciaveva Nichininà Show”.

Nella sigla ognuno di noi aveva ideato e inserito una strofa, partiva Sergio con una sorta di presentazione della trasmissione basata sull’imitazione perfetta del simpaticissimo Corrado Di Pasquale (noto Speaker di Musica partenopea),

Sergio reppava piu' o meno così:

“Ebbene si, ebbene si ancora una volta insieme,

chi vi parla è Corrado Di Pasquale,

il presentatore del momento,

il programma non più Napoli, non più Nino D’Angelo ma

ciaveva nichininà show, sciov sciov sciov pù pussa via … “
Rit. Ciaveva … nichininì nanà nichininì nana’….


Quindi Papa che simulava un fantomatico ma realissimo dialogo tra madre e figlia:

“ la mattruzza a la figghia nu riscussu cia ‘mpustari:

figghia mia a strata i litu lu maritu ta ciccari,

li biddhizzi nun taliari !,

jardineddhi e suddiceddhi se ci l’avi t’anfurmari

e la mamma suddisfatta ca la figghia l’avi intatta

si vo cucca e va a dhunfari…

cari Amici a virità u paisi i raula è chistu ccà”

… Ciaveva … nichininì nanà nichininì nana’….


poi Orecchia che tratta il problema dei raccomandati:

“Pi buliri travagghiari tanti cosi unu a fari

Piccareddha a varagghiari se almenu vo mangiari

Ora a trasutu 'ncoma tuttu è sulu po diploma

All’esami nun cia statu spatti tuttu ie pajatu

Ma se tuttu iddhu sfascia è la mangiatura vascia

Bonu ciu aggiu fattu assai sugnu roger e salutai

… Ciaveva … nichininì nanà nichininì nana’….


Poi turi:

“buonasera vi salutu, agghiu vinutu arrisubbutu

me compari Matteu mi vosi ‘nvitari nun putia rinunciari

a Radiu Sicilia semu cca pi fari Ciaveva Nichininà

scusati se nun m’agghiu presentatu

Turi Iacunu professioni Disoccupatu

Ma tuttu sommatu occu cosa a sacciu fari

E pi stasera ru bazzelletti vi pozzu cuntari”

… Ciaveva … nichininì nanà nichininì nana’….


Infine io:

“Semu ‘mpugnu ri picciotti, nun vulemu cosi totti

chistu è baddhu è sfasamentu sulu po’ divettimentu

ma chi m…. (bip) ni ni frega semu cosi i scala reca

ri battuti e bazzelletti cu ci n’avi ci ni metti

chi cia nesciri abbiriddhu a menti e 'nfilu ri capiddhu

puru iu ‘nta sta favula…

e sugnu matteu inturri i raula!


La prima improvvisatissima puntata fu un successone, ascolto alle stelle e nei giorni successivi ad Avola non si parlava d’altro, tanto da spingere Paolo Guarino a tornare sui suoi passi e a chiedermi di inserirlo nella Ciaveva’s. Dopo una breve riunione la band acconsentì al suo ingresso nel gruppo.

… Ciaveva … nichininì nanà nichininì nana’….

 

 

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